Ascomac – Confcommercio Imprese per l’Italia in audizione al Senato

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Ascomac – Confcommercio Imprese per l’Italia in audizione al Senato

Carlo Belvedere, Segretario Generale di Ascomac- Confcommercio – Imprese per l’Italia è sicuro, il futuro è della “Sostenibilità Circolare”

In audizione al Senato dichiara: al di là della “transizione verso la green economy” è fondamentale individuare e attuare obiettivi ormai non più rinviabili, a partire dalla valorizzazione, applicazione, e realizzazione.
E’ necessario implementare modelli di produzione, consumo e utilizzo innovativi e sostenibili per il Sito/Impresa, strumenti operativi quali sistemi di generazione, accumulo e autoconsumo di energia elettrica ad alta efficienza.
Il sostegno alle attività produttive, a partire dalla attuazione della Fiscalità ambientale e energetica, sono i tre obiettivi principali presentati da Ascomac Confcommercio Imprese per l’Italia, per realizzare quanto indicato dall’Affare n. 59, oggetto di Audizioni 10a Commissione Industria, commercio, turismo “sul sostegno alle attività produttive mediante l’impiego di sistemi di generazione, accumulo e autoconsumo di energia elettrica”.

«In questa visione e azione», sostiene Carlo Belvedere, «la “Sostenibilità Circolare”, di cui la Economia è strumento e non obiettivo, trova piena attuazione e applicazione nel “Ciclo Vita”, legale, responsabile, progettuale, equo-sociale, ambientale di: prodotti, forniture, servizi, imprese, siti, infrastrutture clienti finali e utenti diventando, di diritto e di fatto, il punto di partenza e di arrivo dei modelli di produzione e consumo sostenibili, da realizzare attraverso strumenti qualitativi, ambientali e sociali per la riduzione dell’uso delle risorse, delle emissioni di gas a effetto serra e di altre sostanze inquinanti e la attenuazione dei cambiamenti climatici».

«È strategico», prosegue Belvedere, «orientare il mercato verso modelli e modi di produzione/distribuzione e consumo/utilizzo sostenibili, peraltro indicati da tempo dall’ art. 15, Legge n. 23/2014, fondati su Legalità, Responsabilità sociale, Trasparenza, Ciclo vita del prodotto/processo di produzione, Coesione e integrazione sociale, Sviluppo equo-sostenibile, Qualità sostenibile del Territorio e dell’Abitato, Mobilità e Accessibilità ai luoghi” che consentono, tra l’altro di investire in modelli sostenibili per l’Impresa innovativa e Sostenibile, per favorire altresì il Re-shoring delle Imprese Italiane che hanno delocalizzato la produzione all’estero, riducendo se non eliminando il dumping ambientale».

L’evoluzione tecnologica e digitale sta sempre più attivamente accompagnando e stimolando profondi cambiamenti, anche nel contesto competitivo, sia di Impresa – produzione, fornitura, servizi – sia, contemporaneamente, nei comportamenti degli utenti e dei clienti finali, con impatti “rilevanti” in termini diSostenibilità.

«Altro aspetto rilevante è il contributo diretto dei Cittadini – produttore, distributore, cliente finale, utente – allo sviluppo equo-sostenibile del Paese si basa proprio sulla comune responsabilità sociale, finalizzata alla realizzazione e gestione sostenibile di attività, azioni e comportamenti, partecipando attivamente e congiuntamente alla corretta generazione, consumo, utilizzo, risparmio delle risorse e, conseguentemente, alla riduzione dei cambiamenti climatici».

«E’ importante mettere al centro delle attività di ristrutturazione/riqualificazione l’Edificio/Sito, facendo “circolare” congiuntamente tutte quelle azioni di miglioramento/adeguamento a partire dalla Statica, Antisismica, Risparmio idrico, energetico, Interconnessione digitale, Riduzione e trattamento rifiuti, Reti e infrastrutture energetiche, Mobilità sostenibile. E questo, banalmente, per evitare di incentivare Edifici che riqualificati ad es. dal punto di vista energetico, finiscono per “crollare” per problemi statici, sismici, alluvionali etc.».

Fiscalità ambientale ed energetica
«La fiscalità ambientale e energetica rappresenta senza dubbi una leva trasversale di sviluppo del Lavoro e della Competitività sostenibile del Sistema Italia, avviando la transizione del Paese verso un’economia a basso contenuto di carbonio, ad elevato risparmio energetico, a ridotto consumo di acqua, ad alta riciclabilità.
L’impulso che il Legislatore può dare, da subito, al sistema economico è di promuovere, integrare, raccordare e coordinare tra loro la fiscalità ambientale e quella energetica, ora verticalmente separate, per unificarle sotto il Valore della Sostenibilità.
La Fiscalità Ambientale e, quindi, anche energetica costituisce quel motore di sviluppo atto a valorizzare la sostenibilità di prodotti, siti, edifici, infrastrutture e comportamenti, attuando il nuovo Paradigma, non solo energetico, destinato a realizzare e attuare la transizione verso la Decarbonizzazione e l’Indipendenza energetica».

«In pratica», conclude Belvedere, «La sostituzione dello strumento “Cap and Trade” con il principio basato su meccanismi di mercato riguardanti il contenuto CO2 dei prodotti destinati al consumo, attraverso una riduzione/esenzione della tassazione di accise e IVA dei prodotti a più basso contenuto di carbonio e non solo; Revisione del metodo di attribuzione dei benefici fiscali distinguendo tra aiuto all’investimento – a carico della fiscalità generale e – sostegno all’esercizio, attraverso la valorizzazione nella bolletta energetica, della sola energia prodotta e non più anche della tecnologia che la genera; Revisione dei. Sistemi di incentivazione per l’efficienza energetica – Conto Termico, Eco-bonus, Ristrutturazione edilizia – Iper-ammortamento; Revisione della disciplina delle accise e dell’IVA; Attuazione corretta di quanto previsto dagli artt. 14 e 15, Direttiva 2003/96/CE in merito alle fonti rinnovabili e alla cogenerazione ad alto rendimento alimentata da FER e combustibili alternativi, con la esenzione/riduzione delle accise e dell’IVA sui prodotti energetici ed elettricità utilizzati da unità/impianti di cogenerazione ad alto rendimento e sul consumo efficiente di energia generata da unità/impianti alimentati da fonti rinnovabili e di cogenerazione ad alto rendimento».

«Infine, con riguardo alla cogenerazione CAR, tenuto conto che l’unità di cogenerazione ad alto rendimento produce energia elettrica e recupera il calore di scarto (non produce, cioè, calore come le caldaie, ma lo recupera) e di quanto stabilito dalla Sentenza UE del marzo 2018 sopra citata, attuazione della applicazione della esenzione dalla aliquota di accisa, per produzione di energia elettrica, dei prodotti energetici/combustibili alternativi di alimentazione di unità di cogenerazione ad alto rendimento».
 

https://dieselweb.eu/carlo-belvedere-sostenibilita-circolare/

ASCOMAC UNIMOT al Seatec – Gnl e dintorni

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ASCOMAC UNIMOT al Seatec – Gnl e dintorni

Qui Marina di Carrara.
“Cantiere a impatto zero. La filiera sostenibile per la propulsione e il trasporto navale: motori, combustibili alternativi, infrastrutture.” è il titolo del primo dei due convegni in calendario, sviluppato giovedì 30 marzo presso il padiglione E della fiera.
Al centro delle discussioni la sostenibilità ambientale.
Hanno fatto gli onori di casa il Dr. Massimo Donà e l’Ing. Ruggero Riva, hanno partecipato, tra gli altri, il Contrammiraglio Claudio Boccalatte e l’Ing. Luigi Grossi del Distretto ligure delle Tecnologie marine.
L’Ing Fabrizio Zaninello di INCOFIN, Gruppo Saim, ha puntualizzato “vizi e virtù” del gnl, anche in confronto agli altri combustibili fossili. Ha illustrato infine le ragioni di un efficiente sistema di filtrazione per evitare le complicazioni come l’avviamento difficoltoso a freddo, l’intasamento degli iniettori e l’aumento dei costi di iniezione.
Ricordiamo gli interventi dell’Ing. Carlo Belloni di Volvo Penta, la Dr.ssa Barbara Amerio di Amer Yachts, Stefano Martelli della svizzera Brugg e l’Avv. Dario Soria.

Missione in quota

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Missione in quota

Saim Industrial vola in alto. Dopo uno studio di fattibilità in merito alla scelta dei motori più idonei e compatibili con l’altitudine delle stazioni, Saim ha fornito cinque motori MAN a CME di Chiusi Scalo (SI) – www.cmesrl.it – per la realizzazione dei gruppi elettrogeni della nuova funivia Skyway Monte Bianco di Courmayeur.

Due dei gruppi elettrogeni – uno da 400 e uno da 800 kW – equipaggiati con motori MAN – si trovano a 1.500 m alla stazione di Pontal d’Entreves, due gruppi da 800 kW a 2.200 m alla stazione di Pavillon Mont Fréty, il quinto da 500 kW alla stazione finale di Punta Helbronner a 3.466 metri.

SAIM fornisce all’Ospedale di Stradella i motori MAN a cogenerazione.

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SAIM fornisce all’Ospedale di Stradella i motori MAN a cogenerazione.

L’ospedale di Stradella è equipaggiato con un gruppo di
trigenerazione alimentato a gas metano in grado di fornire energia
elettrica, calore per riscaldamento, o energia per raffrescamento.
L’impianto, costruito da una primaria Azienda Italiana leader del
settore, si avvale della potenza generata da un motore MAN modello E2876 E312 della potenza di 150 kW meccanici @ 1500 rpm.
Il rendimento finale dell’impianto può’ arrivare a recuperare sino all’ 85%
del calore fornito dall’energia del gas introdotto.
Il tutto nel pieno rispetto dell’ambiente e dell’ecologia.

Massimo Donà è il nuovo presidente di Unimot

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Massimo Donà è il nuovo presidente di Unimot

Nuovo impegno per Massimo Donà, CEO di Saim Spa.

Già vicepresidente di Unimot (Unione Nazionale Importatori e Distributori Motori e Gruppi Elettrogeni), da quando era stato eletto all’unanimità dai Soci lo scorso gennaio, Massimo Donà è ora il nuovo Presidente dell’Associazione aderente ad Ascomac (Federazione Nazionale Commercio Macchine).

Massimo Donà subentra nella carica di Presidente Unimot a termini di Statuto, a seguito delle dimissioni di Paolo Guidali.

Massimo Donà di Saim Spa nuovo vicepresidente di Unimot

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Massimo Donà di Saim Spa nuovo vicepresidente di Unimot

Eletto all’unanimità dai Soci, Massimo Donà è il nuovo Vicepresidente di Unimot (Unione Nazionale Importatori e Distributori Motori e Gruppi Elettrogeni), l’Associazione aderente ad Ascomac (Federazione Nazionale Commercio Macchine).
“In questo momento di perdurante incertezza, sia a livello nazionale che relativamente ai singoli mercati in cui l’Associazione è attiva – ha commentato Donà dopo aver ringraziato i Soci – il nostro impegno sarà anche fortemente orientato alla convergenza di interessi ed aspettative delle aziende aderenti e di quelle che, auspichiamo, vorranno presto aggiungersi, continuando e sviluppando il lavoro svolto dalla Presidenza precedente”.
Avvicendamento anche alla presidenza dell’Associazione, con l’elezione di Paolo Guidali di CGT al posto di Andrea Piccione di AB Volvo Penta.
Da parte dei Soci l’augurio ad entrambi di superare a breve le difficoltà del mercato interno della nautica, settore, come altri comparti, strategico per il Paese.

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